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Diritti umani, identità e cittadinanza Europa e Mediterraneo Focus Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni

The EU’s Democracy, Human Rights and Resilience Discourse and Its Contestation

Autori: Pacello, Maria Cristina, Huber Daniela, Kerrou M., Nouira A

Introduzione

Il documento fornirà innanzitutto un’analisi di fondo, basata su una revisione critica dei discorsi dell’UE e di altri attori internazionali e regionali chiave, le posizioni discorsive degli attori della società civile (includendo in questa fase solo i documenti prodotti da reti sociali che attraversano il Mediterraneo) e il discorso accademico. L’obiettivo non è solo decostruire il discorso dell’UE su democrazia, diritti umani e ora resilienza; si giustappone anche al discorso di altri attori in un discorso dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto. Il discorso accademico prodotto in Europa assume un ruolo specifico in questo quadro generale poiché generalmente si colloca all’interno del discorso più ampio dell’UE, anche se sta emergendo una letteratura critica che resiste a questo discorso. È a quest’ultima letteratura che questo lavoro cerca di contribuire. La seconda e terza parte di questo articolo, quindi, si discostano dall’eurocentrismo della letteratura in due modi. In primo luogo, la seconda parte offre una panoramica introduttiva sul ruolo centrale svolto dalla società civile nelle rivolte arabe e oltre. Sfortunatamente, in letteratura si sa molto poco su come gli attori individuali e della società civile con sede nei quattro casi studio nazionali percepiscono il proprio ruolo nei loro paesi e quali idee politiche stanno promuovendo per i loro paesi. La terza parte di questo documento, quindi, delinea una metodologia volta a colmare questa lacuna conducendo analisi del discorso nei documenti rilevanti prodotti da un numero selezionato di attori della società civile in tali paesi e conducendo interviste ricorsive con questi stakeholder.

Documento: iris.unive.it/retrieve/handle/10278/3701654/149195/medreset_cp_4.pdf

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Europa e Mediterraneo Focus Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni Questioni socio-economiche e migrazioni Senza categoria

Thirty years of EU-Mediterranean Policies (1989-2019): an assessment

Autori: Bichara Khader & Haizam Amirah-Fernández


Documento www.realinstitutoelcano.org/wps/wcm/connect/f2a74e40-1be3-483c-a2bd-5ac712c5f657/WP8-2020-Khader-Amirah-Thirty-years-EU-Mediterranean-Policies-1989-2019-an-assessment.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=f2a74e40-1be3-483c-a2bd-5ac712c5f657

Sito:

Real Istituto Elcano www.realinstitutoelcano.org/wps/portal/rielcano_es/!ut/p/a1/04_Sj9CPykssy0xPLMnMz0vMAfGjzOKNQ1zcA73dDQ0MLIOcDRzdLbxDLE0NDcI8TIAKIoEKDHAARwNC-gtyQxUB1ntQFg!!/dl5/d5/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/

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Europa e Mediterraneo Focus

Problematizing Effectiveness and Potential of EU Policies in the Mediterranean

Titolo: Problematizing Effectiveness and Potential of EU Policies in the Mediterranean

Autore: Münevver Cebeci

Questo rapporto unisce i risultati della ricerca di sette gruppi di lavoro del progetto MEDRESET al fine di valutare efficacia e potenzialità delle politiche dell’Unione europea. Lo fa attraverso un’analisi del concetto Ue del Mediterraneo e di come l’Ue sia percepita dai partner del Mediterraneo meridionale e orientale, di come i principali operatori descrivono la regione in quanto tale e come queste concezioni e percezioni del Mediterraneo si riflettano nel loro interagire su questioni cruciali, sia a livello geopolitico che settoriale. La tesi principale qui presentata è che l’approccio depoliticizzante, tecnocratico e securitario dell’Ue nei confronti del Mediterraneo meridionale e orientale erode la credibilità dell’Unione, ne sminuisce l’efficacia e limita seriamente le sue possibilità di portare avanti politiche dal basso volte a promuovere democrazia, diritti umani e stato di diritto, a dare priorità allo sviluppo, favorire l’occupazione dei giovani e l’uguaglianza di genere e a creare una regione mediterranea aperta, inclusiva e integrata. I risultati dei gruppi di lavoro 2-7 hanno avvalorato l’accuratezza delle tesi del gruppo di lavoro 1 e la ricerca condotta attraverso interviste con i principali operatori e gli attori dal basso nel Mediterraneo e in Europa ha inoltre dimostrato come essi considerino l’approccio Ue verso la regione fortemente eurocentrico, interessato e calato dall’alto – e quindi diseguale/asimmetrico – nonché depoliticizzante, tecnocratico e altamente securitario.

Documentowww.iai.it/sites/default/files/medreset_pp_8.pdf

Fontewww.iai.it

Cordis: cordis.europa.eu/project/id/693055/reporting

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Ambiente e cambiamenti climatici Europa e Mediterraneo Focus Giovani e Mediterraneo Questioni socio-economiche e migrazioni Uguaglianza di genere

Young people in the Mediterranean

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Sito web di un progetto di ricerca sull’argomento con un ampio database statistico

POWER2YOUTH mira a offrire un approccio globale multi-livello, interdisciplinare e sensibile alla questione di genere alla comprensione dei giovani nella regione SEM (Sud e Est Mediterraneo) con un disegno comparativo transnazionale (studi di casi di Marocco, Tunisia, Egitto, Libano, Territori palestinesi occupati e Turchia ). In particolare, ha esplorato le cause profonde dell’esclusione giovanile a tre diversi livelli di analisi (macro, medio e micro), indagando anche il ruolo dell’agenzia giovanile collettiva e individuale nella sfida alle diverse forme di potere.

Sito internet POWER2YOUTH. A Comprehensive Approach to the Understanding of Youth Exclusion and the Prospects for Youth-led Change in the South and East Mediterranean

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Europa e Mediterraneo Focus Giovani e Mediterraneo Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni Questioni socio-economiche e migrazioni

Refugee Movements in the Middle East: Old Crises, New Ideas

Titolo: Refugee Movements in the Middle East: Old Crises, New Ideas

Autore: Shaden Khallaf

Medio Oriente e Nord Africa hanno a che fare da decenni con crisi di ondate di rifugiati. Nella regione si è dovuto far fronte a crisi protratte in aree urbane e ciò ha contribuito all’avvio di una riflessione sulla gestione globale della protezione dei rifugiati. Oggi il Global Compact sui rifugiati definisce i parametri per una maggiore solidarietà e condivisione delle responsabilità, basata su una nuova modalità di procedere che prevede la collaborazione con più attori, soluzioni inclusive e globali e una maggiore enfasi sul sostegno alla comunità ospitante e sul suo coinvolgimento.

Documento: www.iai.it/sites/default/files/menara_wp_29.pdf

Fonte: www.iai.it

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Ambiente e cambiamenti climatici Diritti umani, identità e cittadinanza Europa e Mediterraneo Focus Giovani e Mediterraneo Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni Questioni socio-economiche e migrazioni Uguaglianza di genere

Trends in Mediterranean Inequalities 1950-2015

Autori: Vittorio Daniele e Paolo Malanima (University Magna Graecia of Catanzaro)

Sinossi

Lo scopo di questo lavoro è analizzare le tendenze della disuguaglianza economica, sociale e politica tra i paesi del Mediterraneo nel periodo 1950-2015. Dopo aver esaminato le disuguaglianze nel PIL pro capite tra e all’interno delle nazioni, presentiamo un indice di sviluppo umano (HDI) che include una misura dei risultati democratici. Il risultato principale è che le disuguaglianze di reddito, dopo l’aumento dagli anni Cinquanta in poi, sono diminuite dall’inizio del XXI secolo. Le disuguaglianze in HDI, invece, sono costantemente diminuite nel periodo in esame, mentre si è verificato un processo di democratizzazione. Nel complesso, nonostante la convergenza tra i paesi mediterranei, le disuguaglianze economiche sono molto più profonde di quelle degli indicatori sociali e politici.

Documento: mpra.ub.uni-muenchen.de/78324/1/MPRA_paper_78324.pdf

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Ambiente e cambiamenti climatici Diritti umani, identità e cittadinanza Europa e Mediterraneo Focus Giovani e Mediterraneo Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni Questioni socio-economiche e migrazioni Uguaglianza di genere

UNCHR data on refugees in the Mediterranean area

L’Operational Data Portal (ODP) è stato creato nel 2011 per consentire alla responsabilità istituzionale dell’UNHCR di fornire una piattaforma di condivisione di informazioni e dati per facilitare il coordinamento delle emergenze dei rifugiati. Ciò è stato ottenuto utilizzando “visioni della situazione” indipendenti che coprono importanti emergenze come la situazione, tra le altre, in Siria o l’emergenza nella Repubblica Centrafricana, e nella regione mediterranea.

Link: data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean

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Europa e Mediterraneo Focus Questioni socio-economiche e migrazioni

The Remaking of the Euro-Mediterranean Vision – Challenging Eurocentrism with Local Perceptions in the Middle East and North Africa

Titolo The Remaking of the Euro-Mediterranean Vision – Challenging Eurocentrism with Local Perceptions in the Middle East and North Africa

Autori Aybars Görgülü & Gülşah Dark Kahyaoğlu

Documento www.peterlang.com/downloadpdf/title/71334

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Archivio Voci e Immagini Diritti umani, identità e cittadinanza Europa e Mediterraneo Giovani e Mediterraneo MedFilm Festival Uguaglianza di genere

MOLLEMENT, UN SAMEDI MATIN

Regia: Sophie Djama

Paese: Francia | Anno: 2011 | Durata: 28′

MedFilm Festival 2018 // Démain, Algerie

Una sera ad Algeri, Myassa è vittima di uno stupratore che però non riesce ad avere un’erezione. Di ritorno a casa non può farsi la doccia perché la vecchia tubatura non funziona. Il mattino seguente, Myassa ha due obiettivi: denunciare la violenza subita e chiamare un idraulico. Si troverà faccia a faccia con il suo aggressore…

SOFIA DJAMA

Nata ad Oran nel 1979, Sofia Djama si trasferisce ad Algeri per completare gli studi e laurearsi in Letteratura. Agli inizi dei Duemila, comincia a scrivere una raccolta di storie brevi con protagonisti giovani algerini. Mollement, un samedi matin, l’adattamento di una di queste storie, riceve due riconoscimenti al Festival di Clermont-Ferrand 2011. Questi premi la incoraggiano a proseguire la carriera nel mondo del cinema. Les Bienheureux (2017), il suo primo lungometraggio, è selezionato a Venezia nella sezione Orizzonti.

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Giornata di studi del tirocinio “Uguali e diversi: Iso-MedFilm Festival 2020-2021”

Il Dipartimento degli Studi Orientali – La Sapienza e MEDFILM FESTIVAL presentano la Giornata di studi del tirocinio “Uguali e diversi: Iso-MedFilm Festival 2020-2021”.

Nell’ambito dell’incontro verrà presentato il sito del progetto Voci e immagini del dialogo interculturale nel Mediterraneo e il progetto di costituzione dell’archivio Medfilm Festival presso la Biblioteca DISO.

Il webinar si terrà sulla piattaforma zoom, lunedì 15 febbraio 2021, orario 14.00-18.30

La partecipazione è aperta a tutti i portatori di interesse
Registrazione con mail di richiesta nominativa all’indirizzo webinartirocinio@gmail.com

Programma

Saluti introduttivi:

Franco D’Agostino, Direttore Dipartimento Iso; Ginella Vocca, Presidente MedFilm Festival-MFF; Laura Guazzone, Responsabile tirocinio.

h. 14.15-14.25
Presentazione del SITO VOCIMED.IT del progetto Iso di Terza missione “Voci e immagini dal dialogo
interculturale nel Mediterraneo”
, L. Guazzone, Iso Sapienza e V. Flora, MFF.


PRIMA PARTE
(modera Guazzone, regia Flora)
h. 14.30-15.00


Tema “diritti umani”: I diritti umani nell’islam contemporaneo. Un dibattito apertoFrancesco Zappa, Iso Sapienza.
h. 15.00-15.10 Dibattito


h. 15.10-15.45
Tema “dialogo culturale”: Il dialogo tra cinema e letteratura araba contemporanea: il microcosmo egiziano Ada Barbaro, Iso Sapienza.
h.15.45-15.55 Dibattito


h. 16.00- 16.30 CORTO MEDFILM FESTIVAL

Dibattito

SECONDA PARTE
(modera Zappa, regia Barbaro)


h. 16.30-17.00
Tema “dialogo politico”: Il Mediterraneo che unisce e divide: storia contemporanea di un’ideaLaura Guazzone, Iso Sapienza.


h. 17.00-17.100 Dibattito

h. 17.10-17.40

Tema “questione di genere”: Corpo, consapevolezza e libertà. Percorsi nel cinema del Mediterraneo – Veronica Flora, MFF

17.40-17.50 Dibattito
h. 17.50-18.30
Quale dialogo interculturale nel Mediterraneo? Considerazioni conclusive e dibattito