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Laboratori e seminari

Giuria Universitaria MedFilm Festival

Come ogni anno il MedFilm Festival istituisce una Giuria universitaria, parallela a quelle di autori e esperti di cinema che assegna i premi principale del MedFilm Festival, che assegna premi e menzioni per le categorie in concorso (« Amore & Psiche », lungometraggi di finzione e documentari Cortometraggi).

La Giuria, quest’anno composta da oltre 70 studenti provenienti dalle principali università di Roma, tra i quali una corposa rappresentanza degli studenti del Tirocinio del Dipartimento di Studi Orientali ISO della facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza, ha potuto accedere dal vivo, in sala, all’intero programma del MedFilm Festival, partecipando agli incontri e alle masterclass previste, incontrandosi per discutere i film del Festival, analizzarli e infine scegliendo i propri vincitori. 

Linfa vitale per la sensibilizzazione degli studenti rispetto ai temi di natura culturale, sociale, economica e politica relativi all’Area del Mediterraneo rispetto ai percorsi di studi degl studenti – Storia e cultura, Cinema, Filosofia, Scienze Politiche – per questi ragazzi, il MedFilm Festival è stato ancora una volta una finestra affacciata sul mondo che collega il lavoro svolto quotidianamente nelle aule universitarie con le molteplici realtà pulsanti del Mediterraneo raccontate attraverso lo sguardo degli autori cinematografici.


Due le Masterclass realizzate in questa edizione 2021 dal MedFilm Festival alle quali hanno partecipato gli studenti della Giuria Universitaria: il 5 novembre con il Premio alla carriera MedFilm Festival 2021, il regista marocchino Faouzi Bensaïdi, realizzata in collaborazione con il tirocinio del Dipartimento di Studi Orientali di Roma ISO e la Biblioteca ISO, con il quale è in corso la collaborazione con il MedFilm Festival per il Progetto di Terza Missione Voci e Immagini dal Dialogo Interculturale nel Mediterraneo www.vocimed.it, nell’ambito del quale è stato costituito un primo nucleo di archivio del MedFilm Festival.
La Masterclass con Leonardo Di Costanzo (il 9 novembre 2021) in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia della facoltà di Lettere de La Sapienza, negli spazi della Biblioteca del Dipartimento.

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Masterclass con Faouzi Bensaïdi

Protagonista dell’appuntamento con la Masterclass che il MedFilm Festival organizza in collaborazione con il Dipartimento degli Studi Orientali – ISO dell’Università La Sapienza di Roma, è Faouzi Bensaïdi (Mille mois, 2003, WWW: What a Wonderful World, 2006, Mort à vendre, 2011).

Dialogano con l’attore e regista:

Laura Guazzone, Professoressa di Storia Contemporanea del mondo arabo

Ada Barbaro, Professoressa di Letteratura contemporanea del mondo arabo

Francesco Zappa, Professore di Islamistica

Roberto Silvestri, Giornalista, critico cinematografico (FilmTv) e conduttore radiofonico (Hollywood Party Radiotre Rai).

Modera l’incontro Veronica Flora, film programmer MedFilm Festival.

Faouzi Bensaidi nasce nel 1967 a Meknes, in Marocco, inizia la carriera come regista e attore teatrale. Nel 1997 dirige il suo primo cortometraggio, La Falaise, che vince 23 premi in festival in Francia e all’estero. Nel 1999 co-sceneggia Lontano di André Téchiné. Un anno dopo, dirige altri due corti: Le Mur e Trajets. Nel 2003 debutta alla regia di un lungometraggio con Mille mesi, vincitore di due premi a Cannes.Il suo secondo film, WWW – What a Wonderful World (2006), è selezionato alle Giornate degli Autori di Venezia. Death for Sale (2011) è in anteprima al Festival di Toronto e Volubilis (2017) torna alle Giornate degli Autori.

Per rivedere la Masterclass:

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Eventi Senza categoria

MEDFILM FESTIVAL 2021

DAL 5 AL 14 NOVEMBRE 2021 IN SALA E ONLINE

Il più longevo festival di cinema della Capitale e il primo in Italia dedicato alle cinematografie del Mediterraneo!

La 27° edizione del MedFilm Festival torna finalmente in sala, dal 5 al 14 Novembre, per ribadire l’importanza e l’emozione della visione collettiva.
Continuate a seguirci, nei prossimi giorni vi sveleremo il programma del MedFilm Festival 2021.

LE SALE:

CINEMA SAVOY
MACRO
NUOVO CINEMA AQUILA
CASA DELLE LETTERATURE

Programma: www.medfilmfestival.org/wp-content/uploads/2021/10/BROCHURE_Med_2021.pdf

Sito: www.medfilmfestival.org

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Diritti umani, identità e cittadinanza

Diritti umani, identità e cittadinanza

“(…) La rete dei diritti fondamentali dà a ciascuno la dignità di persona, non lascia nessuno naufrago del proprio destino, mantiene viva la speranza della pace, della libertà, dell’eguaglianza. I diritti umani sono pertanto un limite sia all’autorità degli Stati, sia alla libertà incondizionata dei singoli; rappresentano il paradigma e la cartina di tornasole della stessa giuridicità degli ordinamenti. Non c’è legge, né diritto, né giustizia senza il pieno riconoscimento dei diritti e l’effettiva possibilità di realizzarli. (…) Quando la tutela dei diritti umani spezza la logica delle frontiere per affermare un ordine pubblico di giustizia per le persone, si deve avere il coraggio di considerare la centralità dell’uomo come anello di congiunzione tra le diverse tradizioni costituzionali, le diverse fonti del diritto, e finanche le diverse giurisprudenze, nazionali e internazionali, che richiedono, anzi impongono di accettare la contaminazione virtuosa e reciproca del sapere giuridico come leva e ancoraggio di una prospettiva saldamente comunitaria e solidale. La prospettiva dei diritti abbatte ogni steccato ideologico. Si affievoliscono le distinzioni tra diritto interno ed esterno, tra common law e civil law, tra pubblico e privato. (…)”

Pietro Grasso Presidente del Senato della Repubblica italiana

Fonte: www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/file/repository/relazioni/libreria/novita/XVII/Diritti_uomo_cittadino.pdf

“Quali sono le proprietà che mi rendono un certo individuo e mi distinguono da ogni altra cosa che esiste nel mondo? Si tratta di proprietà puramente fisiche oppure anche di caratteri mentali? Qual è la natura delle persone umane? Che cosa fa sì che una data persona esista in tempi differenti, sopravvivendo a una drastica serie di cambiamenti, ma restando sempre la stessa entità? E a quali cambiamenti, invece, non potrebbe sopravvivere? (…) Da questa prima lista di questioni emergono due tematiche principali: il problema della natura delle persone e quello dei criteri della loro identità attraverso il tempo. (…)

Michele Di Francesco – Enciclopedia Italiana Treccani – VII Appendice (2007)

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Diritti umani, identità e cittadinanza Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni Questioni socio-economiche e migrazioni

LEAVING NO ONE BEHIND Towards Inclusive Citizenship in Arab Countries

PDF) Leaving No One Behind Towards Inclusive Citizenship in Arab Countries Arab  Human Development Report Research Paper

Arab Human Development Report

LEAVING NO ONE BEHIND
Towards Inclusive Citizenship in Arab Countries

Research Paper published for the United Nations Development Programme – Regional Bureau for Arab States

Authors: Adel Abdellatif, Paola Pagliani and Ellen Hsu

Introduction
Costruire società inclusive è stata una sfida nei paesi arabi e le limitazioni all’inclusione sono diventate più acute dal 2011, poiché il rapporto tra i cittadini e lo stato e tra i vari gruppi è peggiorata in alcuni paesi. Nonostante le diverse strutture di governance, tutti i paesi arabi manifestano gravi lacune nelle nozioni moderne di cittadinanza. Il punto di partenza di questo documento è che le linee di frattura dello sviluppo umano della regione araba sono diventate più complesse dal 2011 e si sono approfondite in diversi paesi. Oggi molte persone vivono una vita insicura, più persone vivono sotto pressioni persistenti che impediscono loro di realizzare il proprio potenziale come esseri umani e troppe vite vengono interrotte quando i conflitti armati hanno il loro pesante tributo. Se i conflitti in corso non saranno risolti e le proiezioni demografiche di una più rapida crescita della popolazione nei paesi in crisi saranno realizzate, il 40% delle persone nei paesi arabi vivrà in crisi e conflitto nel 2030, quando gli SDG (Sustainable Development Goals) dovrebbero essere raggiunti. Il raggiungimento degli SDG nei paesi arabi richiede quindi di affrontare i problemi di sviluppo più debilitanti legati alla cittadinanza in una regione in cui le relazioni tra lo stato e la società rimangono profondamente tese e contestate nella fragilità politica, sociale ed economica. Data l’importanza di comprendere e potenzialmente spiegare le manifestazioni di esclusione e disuguaglianza, il legame tra cittadinanza e sviluppo umano deve essere ulteriormente esplorato.

Document: arab-hdr.org/wp-content/uploads/2020/12/UNDP_Citizenship_and_SDGs_report_web.pdf

Source: www.hdr.undp.org/en

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Diritti umani, identità e cittadinanza Europa e Mediterraneo Focus Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni

The EU’s Democracy, Human Rights and Resilience Discourse and Its Contestation

Autori: Pacello, Maria Cristina, Huber Daniela, Kerrou M., Nouira A

Introduzione

Il documento fornirà innanzitutto un’analisi di fondo, basata su una revisione critica dei discorsi dell’UE e di altri attori internazionali e regionali chiave, le posizioni discorsive degli attori della società civile (includendo in questa fase solo i documenti prodotti da reti sociali che attraversano il Mediterraneo) e il discorso accademico. L’obiettivo non è solo decostruire il discorso dell’UE su democrazia, diritti umani e ora resilienza; si giustappone anche al discorso di altri attori in un discorso dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto. Il discorso accademico prodotto in Europa assume un ruolo specifico in questo quadro generale poiché generalmente si colloca all’interno del discorso più ampio dell’UE, anche se sta emergendo una letteratura critica che resiste a questo discorso. È a quest’ultima letteratura che questo lavoro cerca di contribuire. La seconda e terza parte di questo articolo, quindi, si discostano dall’eurocentrismo della letteratura in due modi. In primo luogo, la seconda parte offre una panoramica introduttiva sul ruolo centrale svolto dalla società civile nelle rivolte arabe e oltre. Sfortunatamente, in letteratura si sa molto poco su come gli attori individuali e della società civile con sede nei quattro casi studio nazionali percepiscono il proprio ruolo nei loro paesi e quali idee politiche stanno promuovendo per i loro paesi. La terza parte di questo documento, quindi, delinea una metodologia volta a colmare questa lacuna conducendo analisi del discorso nei documenti rilevanti prodotti da un numero selezionato di attori della società civile in tali paesi e conducendo interviste ricorsive con questi stakeholder.

Documento: iris.unive.it/retrieve/handle/10278/3701654/149195/medreset_cp_4.pdf

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Diritti umani, identità e cittadinanza Focus Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni Uguaglianza di genere

New Trends in Identity Politics in the Middle East and North Africa and Their Impact on State–Society Relations

TitoloNew Trends in Identity Politics in the Middle East and North Africa and Their Impact on State–Society Relations

AutoriSilvia Colombo Enrico Campelli Francesca Caruso Raffaella A. Del Sarto

In Medio Oriente e Nord Africa le dinamiche relative alle identità collettive hanno influito fortemente sulle relazioni tra Stato e società a seguito delle rivolte arabe e di altri sviluppi sia nazionali che regionali, come il fallito tentativo di colpo di stato in Turchia o le ramificazioni del conflitto siriano. È quindi della massima importanza discutere come cambia (o non cambia) l’articolarsi delle identità collettive, quali pressioni le modellano e che influenza hanno sugli attori sociali e sulle relazioni di questi ultimi con le istituzioni e le politiche statali. È possibile individuare due tendenze: la pluralizzazione e l’ibridazione in alcuni paesi, ad esempio Marocco e Tunisia, si contrappongono al consolidamento e alla polarizzazione illustrate dai casi di Israele e Turchia. Il risultato è un’accresciuta conflittualità nelle relazioni tra Stato e società e all’interno delle stesse società mediorientali e nordafricane, con il rischio di ricadute a livello regionale.

Documentowww.iai.it/sites/default/files/menara_wp_14.pdf

Fonte: www.iai.it

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Europa e Mediterraneo Focus Inclusione sociale e lotta alle discriminazioni Questioni socio-economiche e migrazioni Senza categoria

Thirty years of EU-Mediterranean Policies (1989-2019): an assessment

Autori: Bichara Khader & Haizam Amirah-Fernández


Documento www.realinstitutoelcano.org/wps/wcm/connect/f2a74e40-1be3-483c-a2bd-5ac712c5f657/WP8-2020-Khader-Amirah-Thirty-years-EU-Mediterranean-Policies-1989-2019-an-assessment.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=f2a74e40-1be3-483c-a2bd-5ac712c5f657

Sito:

Real Istituto Elcano www.realinstitutoelcano.org/wps/portal/rielcano_es/!ut/p/a1/04_Sj9CPykssy0xPLMnMz0vMAfGjzOKNQ1zcA73dDQ0MLIOcDRzdLbxDLE0NDcI8TIAKIoEKDHAARwNC-gtyQxUB1ntQFg!!/dl5/d5/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/

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Blog

ALGERIA’S HYPES AND HOPES: PROSPECTS AND CHALLENGES AHEAD

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L’Algeria sta cercando di attuare una serie di riforme politiche ed economiche volte a migliorare una difficile situazione socio-economica e spianare il percorso verso le elezioni legislative del 12 giugno. Tuttavia, la pandemia Covid-19 e le sue conseguenze economiche, combinate con la ripresa popolare le manifestazioni guidate dal movimento Hirak e uno scenario regionale sempre più instabile, potrebbero presto portare avanti l’ennesima cartina di tornasole per il governo e il paese nel suo complesso. Quali sfide attendono l’Algeria? Quali sono le implicazioni per la stabilità del Paese e della regione?

Panel Discussion

Haizam Amirah-Fernández, Senior Analyst, Elcano Royal Institute, Spain

Amel Boubekeur, Co-Director, Institute for Social Science Research on Algeria (ISSRA)

Dalia Ghanem, Resident Scholar, Malcolm H. Kerr Carnegie Middle East Center, Lebanon

Yahia Zoubir, Professor of International Relations and International Management, and Director of Research in Geopolitics, KEDGE Business School

Chair
Ahmed Rouaba, Journalist, BBC

ISPI PODCAST www.ispionline.it/it/tag/podcast

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Focus Questioni socio-economiche e migrazioni

THE EU’S MIGRATION, ASYLUM AND MOBILITY POLICIES IN THE MEDITERRANEAN

Questo documento programmatico MEDRESET riassume i risultati del WP7 di MEDRESET su migrazione, mobilità e asilo nel Mediterraneo e identifica le implicazioni politiche. La migrazione, l’asilo e la mobilità rappresentano un campo di governance sempre più controverso nelle relazioni euromediterranee.

Nell’area del Mediterraneo, la cooperazione in questo campo politico è stata a lungo caratterizzata da divergenze fondamentali di interessi e approcci, non solo tra la sponda settentrionale e meridionale del Mediterraneo, o tra (prevalentemente) paesi di invio, transito e accoglienza, ma anche tra paesi istituzionali e attori della società civile su entrambe le sponde del Mediterraneo. (…)

Adottando un approccio non eurocentrico e sulla base di un’ampia ricerca empirica, il WP7 ha scoperto che il discorso dell’UE nel campo della politica migratoria è informato da due quadri dominanti – unilateralismo e approccio securitario – che si traducono in politiche largamente eurocentriche, legate a politiche e pratiche di securitizzazione e condizionalità.

Inoltre, il WP7 ha rilevato che, nonostante l’esistenza di questioni specifiche per paese e diversi programmi di politica migratoria nel Maghreb e nel Medio Oriente, le parti interessate del SEM (Sud Est Mediterraneo) nei quattro paesi target (Libano, Marocco, Tunisia e Turchia) condividono una percezione comune della migrazione dell’UE politiche altrettanto restrittive e inefficaci in modo abusivo e inappropriato, elaborate in modo unilaterale e imposte attraverso rapporti di potere squilibrati.

Con un alto livello di consenso tra di loro, raccomandano che l’UE cambi radicalmente il suo approccio alle relazioni euromediterranee e alla governance della migrazione in particolare, al fine di renderlo meno eurocentrico e orientato alla sicurezza, e più inclusivo, equilibrato e reattivo. Questo policy brief descrive, in primo luogo, come le parti interessate percepiscono lo spazio mediterraneo e le pratiche dell’UE in esso e, in secondo luogo, quali politiche alternative raccomandano.

Documento www.iai.it/sites/default/files/medreset_pb_5.pdf

In arabo www.iai.it/sites/default/files/medreset_pb_5_ar.pdf

Cordiscordis.europa.eu/project/id/693055/it